Anno nuovo… (una dichiarazione d’intenti)

22 settembre 2009 at 18:30 (pensieri personali) (, , , , )

L’intenzione è quella di riprendere il lavoro lasciato in sospeso più di un mese fa.
Niente di strano che l’estate abbia imposto una pausa di riflessione, infondo, ma sarebbe inutile negare che la ripresa delle attività tarda ormai alcune settimane. Dalla seconda settimana di settembre tutto a ripreso a svolgersi regolarmente, e ormai direi a pieno ritmo. Eppure di rimettere mano a questo blog proprio non mi riusciva.

La spiegazione, almeno quella pratica immediata, è semplicissima. Questo blog era nato con un’idea differente da quella che poi i fatti di cronaca hanno imposto. Voleva essere un luogo dove accumulare materiale lentamente, non direttamente legato all’attualità. Sicuramnte pensavo di occuparmi di questioni riguardanti la società, la politica e magari anche alcuni aspetti legislativi, ma avevo anche in mente di presentare alcuni personaggi particolarmente affascinanti, del presente e del passato, di divagare sul cinema, la poesia, la storia antica. E pensavo più a descrivere le mie “visioni” che non ad argomentare questa o quella analisi su un intricatissimo quadro internazionale. Adattarsi è stato cosa buona e giusta. Però ha significato spendere tempo ed energie seguendo vicende in rapido sviluppo, cercando di misurare il polso della situazione, di stare al passo coi fatti.

Ecco allora che dopo la pausa estiva, riprendere da dove si era lasciato si è verificato essere semplicemente impossibile. Dunque continuavo a procrastinare senza riuscire ad immaginare una via d’uscita. Ora però il flusso di informazioni ha ridotto la sua portata, gli eventi sembrano aver rallentato e pare essere di nuovo possibile occuparsi di dettagli e cose apparentemente inutili. Forse anche realmente inutili, chissà. Rimane da mettere a frutto il fatto che sull’area geografica di cui avevo scelto di scrivere è stato innalzato il livello generale di attenzione, in realtà più nel resto del mondo che non in Italia. Dunque forse continuare a scrivere solo in Italiano ha davvero poco senso se si ha in mente di condividere qualcosa con qualcuno che possa trovarlo interessante.

Quindi si rallenta e il blog diveta bilingue, nonostante questo significhi dilatare ulteriormente i tempi di pubblicazione dei post. I nuovi articoli saranno anche in inglese e quelli vecchi verrano equipaggiati, gradualmente, di un riassunto introduttivo in lingua anglosassone. E poiché ormai sono diversi mesi che non vivo più in Italia e i fantastici documentari storici della televisione pubblica spagnola sono una grande fonte di ispirazioni, le analogie tra le stramberie della storia persiana e quelle della nostra povera Italietta non saranno più le uniche prese in considerazione. Daremo un po’ di attenzione ad altri due casi con tratti simili, ovvero un tentativo di migliorare un condizione presente sfociato in una cambio di regime in senso autoritario, conservatore e fondamentalista dal punto di vista della morale religiosa: la Spagna Franchista ed il Chile di Pinochet (le somiglianze inquesto caso vanno bel oltre quelle evocata dallo slogan “Khamenei come Pinochet”).

Siccome però non è nemmeno possibile (e sensato) fare finta di niente, nei prossimi giorni elaborerò una cronologia degli eventi principali degli ultimissimi mesi, dall’insediamento del governo in poi, e spenderò due parole per discutere le questioni di portata più generale: la proposta di 3 ministri donne da parte di Ahamdinejad e il successivo respingimentro di 2 di queste; la battaglia intrapresa da Karroubi per denunciare e sottrarre all’oblio collettivo gli abusi ed in particolare gli stupri commessi nelle carceri iraniane ai danni dei manifestanti arrestati; più in generale, l’impossibilità del regime di infilare la testa sotto la sabia compeltamente e fare finta di niente e le incrinature che questa situazione ha prodotto.

Che poi si sanno un sacco di cose…

“Di buone  intenzioni è lastricata da strada dell’inferno”;

“La strada del Poi porta a casa del mai”;

“Tra il dire e il fare …”;

Immagina della città sotterranea di Kariz, costruita più di 2500 anni fa

Kariz-e Kish, Iran. Costruita più di 2500 anni fa, Kariz era un'antica rete di acquedotti scavata nell'unica isola corallica del pianeta ed oggi trasformata in una incredibile città sotterranea che si estende su un'area di circa 10000 mq, fino ad una profondità di 16 m. Clicca sull'imagine per saperne di più.

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