Cronologia, che fatica!

3 novembre 2009 at 13:47 (notizie in pillole) (, , , , , , , , , , , , , )

Mi ci è voluto molto tempo per redigere questa promessa cronologia, che probabilmente è anche noiosa, come tutte le cronologie. E non è neppure completa, sicuramente mancano molte cose. Ma mi era davvero indispensabile per riprendere il lavoro qui su…

Per essere seri e precisi iniziamo pubblicando un mappa che permetta di fare mente locale, prendendola in prestito da geology.com:

Cartina politica dell'Iran

Cartina politica dell'Iran, da geology.com

Luglio: Ahmadinejad accetta di sostituire il suo primo vice-presidente, Esfandiar Rahim Mashaie, dietro pressione del Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei. Il fatto rappresenta una novità trattandosi di una intrusione diretta nella nomina dei membri del gabinetto di governo che non ha precedenti nella storia della Repubblica Islamica. Lo scandalo derivava da una parte dal fatto che Mashaie è il consuocero di Ahmadinejad, essendo suo figlio il marito di una delle figlie del presidente; dall’altra da alcune passate controverse esternazioni del personaggio politico, reo di aver fatto distinguo tra popoli e governi nel caso di USA e Israele e di aver assistito a cerimonie “promiscue”, in patria e in Turchia, durante le quali delle donne eseguivano danze tradizionali, suonavano strumenti o leggevano il corano in un clima sconvenientemente “festoso”. Successivamente Ahmadinejad ha nominato Mashaie capo del suo staff. [http://en.wikipedia.org/wiki/Esfandiar_Rahim_Mashaei]

31 Luglio: Arrestati 3 turisti americani che avevano superato il confine.
[newspeg.com/Iran]

4 Agosto: Alla cerimonia di conferma del mandato ad Ahmadinejad i leader riformisti sono assenti, alcuni parlamentari lasciano l’aula quando il presidente inizia il suo discorso. iraniana. Durante la cerimonia i negozio intorno al parlamento sono chiusi, come le due fermate della metro più vicina e l’edificio è circondato di basiji e poliziotti. Si registrano violenti scontri con i manifestanti. Confermato l’arresto dei tre cittadini statunitensi che avevano oltrepassato al frontiera.

Tehraneh Mousavi

Taraneh Mousavi

5 Agosto: Ritrovato il corpo semi carbonizzato di Taraneh Mousavi arrestata dai basiji una settimana prima. La ragazza, che aveva 28 anni, avrebbe subito brutali aggressioni sessuali di gruppo e sarebbe morta dopo il ricovero in ospedale.

“Quando la famiglia di Taraneh, che vive a Jeyhoun Street nella zona ovest di Teheran, ando’ a cercare la figlia alla stazione di polizia. gli ufficiali dissero loro che non avevano alcuna notizia… Due giorni dopo una persona telefono’ a casa dei genitori dicendo che la figlia era stata ricoverata per qualche ora al Khomeini Hospital di Karaj per diverse lacerazioni nelle parti intime”.

[autfemminista.mastertopforum.net]

7 Agosto: Mehdi Karroubi (il più liberale e l’unico clerico dei 4 candidati presidenziali) denuncia dal sito web del suo partito “Etemat Melli” le violenze sessuali subite in carcere dai manifestanti detenuti, uomini e donne, per lo più giovani. Sarebbero stati praticati “stupri generalizzati” per piegare la volontà di “dissentire”. Queste denunce Karroubi le aveva già espresse due settimane prima in una lettera privata ad Akbar Hashemi Rafsanjani, nella quale dichiarava che ne avrebbe reso pubblico il contenuto dopo dieci giorni in caso di mancata risposta.[www.secondoprotocollo.org]
«Se ciò fosse vero, sarebbe una tragedia per la Repubblica islamica – ha aggiunto Karrubi – Una tragedia che cancellerebbe i peccati di molte dittature, compresa quella del deposto Scià». (fonte Corriere.it). Contemporaneamente iniziano ad emergere le prime ammissioni di torture da parte di funzionari iraniani. [www.agenziami.it]

Clotilde Reiss

Clotilde Reiss

8 Agosto: alla sbarra Clotilde Reiss, cittadina francese che aveva lavorato alcuni mesi all’Università di Isfan, accusata di spionaggio per aver inviato via email alcune foto dei cortei di protesta ad amici francesi. La giovane ricercatrice “confessa” e “chiede la grazia”.[ilsecoloxix.it]
Il procuratore generale della corte di Tehran ordina la chiusura dell’ufficio di Karroubi. [www.blitzquotidiano.it]

16 Agosto: Liberata Clotilde Reiss, detenuta in Iran del 1 Luglio, dopo il pagamento di una cauzione di entità imprercisata, ma resta in stato di fermo presso l’ambasciata francese. [www.ilsole24ore.com]

17 Agosto: L’autorità giudiziaria dispone la chiusura del quotidiano Etemad-i Melli, organo del partito omonimo fondato da  Mehdi Karroubi. Apparentemente si tratta di una ritorsione per le recenti dichiarazione di Karroubi in proposito delle violenze subite dai detenuti.[www.ilsole24ore.com]
In serata il procuratore generale di Tehran smentisce la chiusura, imputando la mancata uscita in edicola del quotidiano a problemi tecnici. [www.university.it]


20 Agosto: Mahmoud Ahmadinejad presenta il gabinetto di governo
per il suo secondo mandato, proponendo per la prima volta dal 1979 tre donne per incarichi ministeriali, su un totale di 21. Sette facevano parte del precedente governo: il Ministro degli Esteri Manouchehr Mottaki, il Ministro per l’Economia Mohammad Hosseini, e il Ministro della Difesa Mostafa Mohammad Najar, ma questa volta proposto Ministro degli Interni.
Questa la lista completa dei nomi che il parlamento è chiamato ad approvare entro 10 giorni:

1. Sousan Keshavarz: ministro dell’istruzione,
— dottorata in filosofia dell’educazione, già assistente del ministro dell’educazione;

2. Reza Taqipour: ministro delle telecomunicazioni
— master in ingegneria industriale e già direttore manageriale della compagnia del settore delle telecomunicazioni iraniana;

3: Haidar Moslehi: ministro dell’intelligence
— rappresentante del Leader Supremo presso il Corpo dei guardiani della Rivoluzione e direttore dell’Organizzazione Nazionale della Carità, si dice non abbia alcuna esperienza nel campo dei servizi di intelligence;

4: Shamsodin Hosseini: ministro dell’economia
— già ministro per l’economia nella precedente amministrazione, dottorato in economia, segretario del piano del gruppo di lavoro per le riforme economiche  e capo della commissione economica dell’amministrazione;

5: Manouchehr Mottaki: ministro degli esteri
— ministro degli esseri nella precedente amministrazione, membro del parlamento nel primo e nel settimo Majlis, già ambasciatore in Giappone e Turchia, e assistente del  ministro per gli affari interni;

6: Marzieh Vahid Dastjerdi: ministro della sanità
— ginecologa, membro del quarto e del quinto Majlis;

7: Mohammad Abbasi: ministro della cooperazione
— già ministro della cooperazione, dottorato in management, e membro del settimo Majlis;

8: Sadeq Khalilian: ministro dell’agricoltura
— dottorato in economia delle risorse naturali, membro della facoltà presso la Tarbiat Modares University, e assistente del ministro dell’agricoltura;

9: Hamid Behbahani: ministro dei trasporti
— ministro dei trasporti nella precedente amministrazione, dottorato in ingegneria civile e già capo del Collegio di Ingegneria Civile dell’Iran, University of Science and Technology;

10: Fateme Ajorlou: ministro del welfare e della sicurezza sociale
— membro del Majlis attuale e del precedente, studentessa di dottorato in psicologia dell’educazione;

11: Ali Akbar Mehrabian: ministro dell’industria e delle miniere
–ministro dell’industria e delle miniere nella precedente amministrazione  e assistente del presidente, apparentemente già processato per frode, per aver fatto molti soldi rubando un’invenzione di qualcun altro;

12: Kamran Daneshjou: ministro della scienza (ovvero della ricerca e dell’università)
— dottorato in ingegneria aerospaziale, assistente della commissione elettorale del ministro degli interni nelle elezioni di giugno e quindi particolarmente impopolare tra studenti e docenti universitari, già governatore generale di Tehran;

13: Mohammad Hosseini: ministro della cultura e della guida islamica
— membro di facoltà presso l’Università di Tehran, membro del quinto Majlis e assistente del ministro della scienza;

14: Abdolreza Sheikholeslami: ministro del lavoro
— dottorato in ingegneria civile, già assistente del presidente e capo dell’ufficio presidenziale, membro di facoltà presso l’Iran University of Science and Technology;

15: Mostafa Mohammad Najar: ministro degli interni
— ministro della difesa nella precedente amministrazione, master in management amministrativo, un passato nell’esercito il che è considerato controverso (Khomeini diede indicazione di tenere separati politica e forse armate);

16: Ali Nikzad: ministro dell’edilizia e dello sviluppo urbano
— governatore generale di Ardebil e capo dell’organizzazione per l’edilizia e lo sviluppo urbano della provincia di Ardabil;

17: Masoud Mirkazemi: ministro del petrolio
— ministro del commercio nella passata amministrazione, dottorato in ingengeria industriale, cancelliere della Shahed University;

18: Mohammad Ali-Abadi: ministro dell’energia
— vice presidente e capo dell’Organizazione per l’Educazione Fisica nella passata amministrazione;

19: Morteza Bakhtiari: ministro della giustizia
— governatore generale di Isfahan e già direttore dell’Organizzazione delle Prigioni di Stato;

20: Ahmad Vahidi: ministro della difesa
— assistente del ministro della difesa e capo della commissione politica e difesa del Consiglio del Discernimento;

21: Mahdi Qazanfari: ministro delle attività commerciali
— assistente del ministro del commercio e direttore dell’Organizzazione per lo Sviluppo del Commercio dell’Iran.

[www.payvand.com]
[laguillotine.wordpress.com]

27 Agosto: la televisione di stato iraniana manda in onda il processo ai leader delle proteste post-elettorali. Sono accusati di aver sobillato le masse ed incitato la sommossa. Figure più o meno di spicco dell’establishment post-rivoluzionario iraniano, noti intellettuali riformisti, cittadini comuni, siedo in uniformi carcerarie che sembrano pigiami nelle prime file della sala delle udienze, ad uno ad uno si alzano e rilasciano confessioni molto poco convincenti. Tra loro, l’ex-ufficiale dei servizi Saeed Hajjarian, scampato ad un attentato nel 2000 e da allora rumoroso critico del sistema. Molti esponenti riformisti hanno criticato questi processi definendoli una triste messinscena in stile sovietico. Sul banco degli imputati non sono semplicemente privati cittadini, per quanto noti, ma l’intero movimento riformista: il procuratore ha infatti chiesto che i due principali partiti riformisti, il Fronte di Partecipazione dell’Iran Islamico e l’Organizzazione dei Mujahidin della Rivoluzione Islamica, siano banditi. [news.bbc.co.uk]

1 Settembre: durante il maxi-processo l’ex-primo vice presidente dell’amministrazione Khatami, Mohammad Ali Abtahi, visibilmente provato e notevolmente dimagrito, confessa di aver fatto false accuse in merito ai brogli e attribuisce l’organizzazione di tutto a Khatami, Rafsanjani e Mousavi. I leader riformisti negano la validità delle confessioni palesemente estorte e contrarie alla costituozione, alla legge e ai diritti dei cittadini. Il legale di Abtahi, Saleh Nikbakht, denuncia a reporter senza frontiere che ai difensori non è concesso entrare in aula, il che contraddice l’articolo 135 della Costituzione iraniana. [www.repubblica.it]

2 Settembre: Continua il processo, compaiono altri imputati davanti alla Corte Rivoluzionaria. Vanna Vannucci scrive su Repubblica:
«Sono entrati nell’aula irriconoscibili, magri, terrei, l’ombra di se stessi, vestiti di quei pigiami grigi che sono le uniformi delle carceri iraniane. Ali Abtahi, ex vicepresidente, un hojatoleslam; Abdollah Ramezanzadeh, ex portavoce del governo Khatami; Mohsen Mirdamadi capo del partito riformatore Mosharekat, l’ex viceministro degli Esteri, Mohsen Amizadeh, e l’ex vicepresidente del parlamento Behzad Navabi. […]» [www.repubblica.it]

3 Settembre:  Il parlamento iraniano respinge 3 dei ministri proposti (invece dei 12 che aveva minacciato). Da “Repubblica.it“:
«Due delle nomine respinte sono donne, Sousan Keshavarz proposta per il ministero dell’Istruzione e la collega del Welfare Fatemeh Ajorlou. Ci sarà comunque una donna nell’esecutivo di Teheran, per la prima volta nella storia della Repubblica islamica: la ginecologa Marzieh Vahid Dastjerdi guiderà il dicastero della Salute. La Dastjerdi è un’ultraconservatrice, che in passato aveva proposto l’introduzione della segregazione sessuale nella sanità: uomini per curare gli uomini e donne per curare le donne. Rifiutata invece la nomina del ministro dell’Energia, mentre al Petrolio è stato approvato Massoud Mirkazemi.
E’ stata ratificata anche la nomina a ministro della Difesa di Ahmad Vahidi, ricercato dall’Interpol per il suo coinvolgimento nell’attentato al centro di assistenza ebraico di Buenos Aires del 1994 in cui morirono 85 persone. Lo ha annunciato il presidente del Majilis, Ali Larijani.
Ahmadinejad ha ora tre mesi di tempo per proporre i nuovi candidati per i dicasteri di Welfare, Energia e Istruzione. Nel frattempo il nuovo esecutivo potrà comunque insediarsi e cominciare il suo lavoro. Nel complesso i risultati della votazione sono stati migliori di quelli del 2005, anno del primo mandato di Ahmadinejad. All’epoca, infatti, i ministri bocciati furono quattro, tra i quali quello del Petrolio, strategico per uno stato che è il quarto produttore di greggio al mondo.»

Issa Sahar-Khiz

Issa Sahar-Khiz

12 Settembre: inizia la raccolta firme per chiedere al segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon di intervenire in favore del giornalista iraniano e sostenitore di Mehdi Karroubi Isa Saharkhiz, arrestato il 4 Luglio e da allora detenuto nella prigione di Evin. Di Issa non si sono avute più notizie.  Amnesty international lo considera un prigioniero di coscienza, tenuto in isolamento semplicemente per aver esercitato il diritto di espressione, a forte rischio di tortura. [www.gopetition.com]

18 Settembre: la manifestazione anti-israeliana che il governo iraniano organizza tutti gli anni dal 1979 in occasione dell’ultimo venerdì di ramadan si trasforma in una nuova onda verde, nonostante le minacce e le diffide per prevenire il dirottamento dell’evento. A riprova che la crisi non è finita. Nonostante la repressione, nonostante i quotidiani occidentali ormai parlino di altro. E anche la provincia continua a dare segni di vita, benché la partecipazione di massa non sia più quella di tre mesi prima. Va anche notato che i “leader” istituzionali della contestazione ci sono tutti e tre, Mousavi, Karroubi e Khatami, nonostante il divieto esplicito e ufficiale. [news.bbc.co.uk]

10 Ottobre: Tre persone condannate a morte in seguito alle proteste di giugno,
due apparterebbero ad un gruppo filo-monarchico ed un’altra ai MKO. In carcere restano ancora almeno 200 dimostranti fermati, 110 dei quali attualmente sotto processo. [news.bbc.co.uk]

13 Ottobre: Karroubi messo sotto inchiesta per le sue denunce degli stupri avvenuti nelle carceri iraniane. Secondo Al Jazira sarebbe stato rinviato a giudizio. [www.lastampa.it]

19 Ottobre: Strage di pasdaran al confine con il Pakistan. Mohammad Marzieh, il procuratore di Zahedan, capoluogo del Sistan-Beluchistan, ha detto che l’attentato è stato rivendicato da Jundullah (Soldati di Dio), un gruppo separatista sunnita da tempo in azione nella regione a cavallo tra Iran, Pakistan e Afghanistan. Non è stato però ancora fatto nessun arresto. Come sempre in occasione di violenze nelle aree di confine iraniane, abitate da minoranze sunnite, l’Iran ha subito accusato i Paesi «nemici» di essere dietro all’attentato. La televisione di Stato ha puntato il dito contro la Gran Bretagna, il presidente del Parlamento, Ali Larijani, e i Guardiani della Rivoluzione hanno invece accusato gli Stati Uniti. Tehran punta però il dito anche contro i servizi pachistani, più volte sospettati di appoggiare le azioni delle Jundullah.[www.lastampa.it]

22 Ottobre: 60 nuovi arresti trai familiari dei detenuti politici. Gli arresti sarebbero stati effettuati durante una cerimonia religiosa che si stava svolgendo in una casa privata, una veglia di preghiera per amici e congiunti in prigione. [ferdinandopelliccia.blogspot.com]

23 Ottobre: Karroubi visita la Fiera del Libro a Tehran e scoppia il parapiglia tra oppositori del governo e sostenitori di Ahaminejad.

Karroubi alla Fiera del Libro

Karroubi alla Fiera del Libro

Leggermente ferito è costretto a darsi alla fuga. Esponente del clero riformista, Karroubi è oggi simbolo di un’opposizione che non vuole arrendersi e resiste agli abusi. [ibidem]
L’Iran propone alla Francia uno scambio di prigionieri: Clotilde Reiss in cambio degli assassini dell’ex primo ministro iraniano Shapour Bakhtiar, ma l’Eliseo respinge fermamente.
[www.ticinolibero.ch]

31 Ottobre: Da Reset.it: «Il colpo di scena è avvenuto all’assemblea annuale degli studenti iraniani con l’ayatollah [Khamenei]. Dopo una serie di domande soft, un giovane genio matematico, Mahmud Vahidnia, è intervenuto attaccando la “Guida suprema”, chiedendogli conto dei suoi errori e delle menzogne sulle elezioni e sui fatti successivi. Il ragazzo ha ricevuto applausi ed è diventato una specie di eroe nazionale. Ma ora di lui non si sa più niente da qualche giorno. […] Agenti segreti, secondo i blog, lo hanno avvicinato alla fine del suo discorso il 28 Ottobre.
Forse lo hanno arrestato e per il momento non si hanno altre notizie sulla sua persona!

Dal sito web degli studenti dell’Università Sharif, il giovane studente di matematica sarebbe da giovedì sera sotto custodia dell’unità di intelligence delle Guardia rivoluzionarie. La notizia non e’ stata pero’ al momento confermata ufficialmente» [leggi tutto]

Mahmud Vahidnia

Mahmud Vahidnia

Da Repubblica.it: «”Voglio dirle qualcosa”, esordisce il giovane rivolgendosi direttamente alla Guida, “perché nessuno può permettersi di criticarla in questo paese? Non è ignoranza questa? Lei ritiene di non fare errori? L’hanno trasformata in una sorta di idolo irraggiungibile che nessuno può sfidare”.


Sbanda la prima linea di dignitari e professori, seduta in terra di fronte al leader […] A un certo punto dalle file dei giovani parte qualche applauso; gli applausi poi si ripetono, diventano più insistenti.

La contestazione di Mahmoud continua così sincera, quasi candida, che lo stesso ayatollah Khamenei alla fine quasi sceglie di giustificarsi. “Le critiche sono bene accette, so che ce ne sono molte”, dice l’ayatollah. E poi, riferendosi alle critiche del giovane alla Tv iraniana di cui la Guida è il responsabile supremo, l’ayatollah risponde: “Non crediate che per il fatto che io indichi il capo della televisione di Stato loro mi sottopongano tutti i programmi che trasmettono” … [leggi tutto] [video][un post di pedestrian in inglese]

_____________AGGIORNAMENTO 8/11   _____________

4 Novembre: Anniversario dell’occupazione dell’Ambasciata Americana. Mentre la manifestazione ufficiale per la ricorrenza si tiene davanti all’ex sede diplotatica USA, l’opposizione protesta di fronte all’ambasciata russa in segno di disapprovazione per la posizione accondiscendente del Cremlino nei confronti di Ahmadinejad. Per la prima volta negli slogan di protesta viene nominato Obama, aL quale si chiede di scegliere: o sta col popolo iraniano o con il suo governo illegittimo. Intanto non si hanno ancora notizie dello studente della Sharif University di Tehran, Mahmud Vahidnia, una giovane promessa della matematica protagonista nei giorni precedenti di una clamorosa critica al Leader Supremo Khamenei. È invece confermata la chiusura da parte della autorità del quotidiano economico di tendenze riformiste Sarmayeh. [americaoggi.info] Studenti iraniani protestano a Roma nella città universitaria de La Sapienza [Video]

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1 commento

  1. parvati_roma said,

    Gran bel lavoro – complimenti! Non conoscevo questo blog – spero di leggere presto qualche nuovo post ..;-) ??? Intanto, l’ho aggiunto al bloglist sul sito mio in inglese http://darkmirror.blogspot.com , dedicato da qualche mese a ‘sta parte – con assoluta solidarietà, tanta speranza e un bel po’ di angoscia – al movimento dei “verdi” iraniani.

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