Shadi Sadr arrestata da uomini in borghese venerdì 17 luglio

18 luglio 2009 at 16:02 (notizie in pillole) (, , , , , , , )

Shadi Sadr, avvocato e attivista per i diritti delle donne, è stata arrestata da uomini in borghese che l’hanno aggredita e costretta a salire in un’automobile mentre si recava alla preghira del venerdì presso l’università di Teheran, il 17 luglio.
Durante il sermone, tenuto da Hashemi Rafsanjani, si sono verificati scontri tra gli oppositori del governo e i basidji. Si parla di un centinaio di persone arrestate, tra cui religiosi ed ufficiali dell’esercito (qui, ma in farsi). Sono stati perfino lanciati gas lacrimogeni sulla folla dei fedeli.
Per la prima volta dall 1979 la televisione di stato non ha trasmesso la preghiera del venerdì di Tehran in diretta.

Shadi Sadr era già stata arrestata in seguito ad una manifestazione pacifica il 4 marzo 2007 e rilasciata 15 giorni dopo dietro cauzione. Trai i suoi clienti più “celebri” ricordiamo il drammatico caso di Nazanin Fatehi, allora sedicenne, condannata a morte per aver ucciso il suo aggressore nel tentativo di difendere se stessa e sua nipote. Oggi Nazanin è libera ma la sua situazione legale è ancora poco chiara.

Di Shadi Sadr non si hanno notizie, su Twitter gira voce che abbia telefonato al marito facendogli l’assurda richiesta di dirle il codice pin del suo cellulare…

[da Revolutionary Road e Ansa]

Liberi tutti subito!

Khamenei come Pinoche!

Evin come la Bastiglia…

Aggiornamento: la casa di Sadr è stata perquisita e le sue cose sequestrate secondo quanto dice il marito. Domani ci saranno le udienze di alcuni suoi clienti che saranno costretti a presentarsi senza avvocato.

Shadi Sadr con Nazanin in una delle udienze di Nazanin

Shadi e Nazanin durante una udienza

AGGIORNAMENTO 28/07: Shadi Sadr è stata rilasciata oggi dietro il pagamento di una cauzione di 50000$ (fonte : Iran Human Right )

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Dalla “Gentilezza” alla “Comprensione” (di Ayda Kiani)

9 luglio 2009 at 14:19 (contributi in prestito, Traduzioni) (, , , , , , , , , , , )

  • «Quanto è buona cosa che, avendo appena imparato gli slogan del vivere civile, li urliamo nei media nazionali facendo ridere milioni di persone in tutto il mondo.»

Davvero il più grande circo nel mondo dà spettacolo ogni giorno in Iran e registrandolo e mandandolo in onda, intorpidisce e paralizza il cervello degli spettatori e qualche volta causa risate isteriche dovute alll’impossibilità. L’impossibilità di avere a che fare con dei bugiardi che nell’ultimo secolo hanno derubato la gente utilizzando nomi diversi e, senza nessuna attenzione per le necessità di base del popolo e considerando solo loro propri benefici, hanno inventato ogni giorno un nuovo scherzo ed una nuova bugia.

Il discorso di Ahmadinejad sulla “Democrazia”, le “Libere Elezioni” , la “Possibilità di criticare il Governo”, il “Non trasformare l’odierno clima sociale, culturale ed educativo dell’Iran, in un’atmosfera da stato di polizia(paramilitare)” e molte molte altre menzogne, ancora una volta, per la decima volta, hanno fatto sbellicare dalle risate chiunque in ogni parte del mondo.
Benché già quattro anni fa nessuno si fidasse di lui,  questa volta le sue menzogne colpiscono tutti con maggiore forza perché durante tutto questo tempo ha fatto in modo di apprarire nudo di fronte a chiunque e ripetendo quelle menzogne ancora una volta tenta di dire alla gente che sono tutti alquando stupidi.

E quanto è bello chiamare ogni governo con una parola graziosa e iniziare a governare il paese metendo quel nome al nostro governo senza nemmeno sapere il significato di quella parola ma comunque credendoci.
EGLI chiama il suo nuovo governo “compresione e accompagnamento”, che nome pregno di significato!
E negli ultimi giorni del nono governo (quello appena eletto è il decimo – ndt) possiamo osservare una mistura di “comprensione e accompagnamento” e del nome del nono governo, “Gentilezza”, nel modo in cui le forze di sicurezza trattano le persone nella prigione di Evin e davanti alla corte Rivoluzionaria, in una atmosfera non poliziesca, nella città di Tehran.

A tal punto sono gentili con le persone e le trattano con sì tanta comprensione, che non si reggono più in piedi!
Solo pochi giorni fa sono stati davvero troppo gentili con Masoud Bastani che da 20 giorni non aveva nessuna notizia di sua moglie incinta, Mahsa Amr Abadi, e lo hanno trattalo con così tanta comprensione alla maniera del governo islamico di  Ahmadinejad che lo hanno arrestato tanto per dimostrare che hanno bisogno di  confidare maggiormente nei giovani!!

Davvero il significato di tutte le parole è cambiato nel dizionario della Repubblica Islamica e l’ “uguaglianza” dei cittadini davanti alla legge islamica (anti-legge) è un altro concetto che Ahmadinejad, continuando ad enfatizzarlo sostenendo di “Essere contro pietrificazione (della società)” utilizza come una barzelletta per far ridere ancora la gente.

Domani è il 9 Luglio ed è il decimo anniversario dell’assalto al dormitorio dell’Università di Tehran nel 1999 e le persone senza curarsi del cambiamento nel significato delle parole, della disconnessione del servizio SMS, dello smog, dei passati quattro anni di “gentilezza” e dei prossimi quattro annidi “comprensione”  si “accompagneranno” le une alle altre e scenderanno in strada perché devono molto al movimento degli studenti dell’Università di Tehran del 1999 e questo nuovo movimento popolare è un certo enso una  continuazione dell’altro. Tutti loro terrano per sempre viva la memoria dei reclusi, dei torurati e delle persone uccise.
Con la speranza di un giorno che non sia  il 9 Luglio; un giorno in cui le persone non saranno imprigionate e torturate come Ahmad Batebi; un giorno in cui nessuno potrà essere ucciso nel modo in cui è stato ucciso Akbar Mohammadi ed un giorno in cui LIBERTÀ voglia dire LIBERTÀ.

Fino a quando ci sarà un dittatore, ogni giorno sarà il 9 Luglio e tutti sono in prigione. Domani mano nella mano continueremo a percorrere la strada che abbiamo intrapreso e restituiremo il loro significato alle parole.

[ Testo originale tratto da “Revolutionary Road”, qui ;

un’intervista interessante rilasciata nell’ottobre 2008 da Ahamd Batebi qui]

Ahmad Batebi mostra la maglietta di un altro studente picchiato da miliziani in borghese, durante una manifestazione universitaria nel Luglio 1999. Questa foto è famosa per essere stata la copertina di un numero dellEconomist.

Ahmad Batebi mostra la maglietta di un altro studente picchiato da miliziani in borghese, durante una manifestazione universitaria nel Luglio 1999. Questa foto è diventata famosa per essere stata la copertina di un numero dell'Economist.

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DISASTRO A TEHERAN 20/06: AGGIORNAMENTI SU TWITTER

20 giugno 2009 at 16:37 (notizie in pillole, rete&informazione) (, , , , , , , , )

LA MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA SI STA TENENDO UGUALMENTE, MOUSAVI STA TENENDO O HA TENUTO DA POCO UN DISCORSO.

VIDEO STREAM QUI

Teheran 20 giugno 2009 - foto: EMMEVI

LA REPRESSIONE È TREMENDA, FONTI OSPEDALIERE PARLANO DI CENTINAIA DI FERITI MA È TUTTO MOLTO CONFUSO.

SI PARLA DI UN ATTACCO SUICIDA AL MAUSOLEO DI KHOMEINI, DI POLIZIA CHE SPARA SULLA FOLLA E, MA NON È CONFERMATO, DI ATTACCHI CON ACIDO E ACQUA BOLLENTE (che comunque si raffredda cadendo) DAGLI ELICOTTERI DELLA POLIZIA. UNA FONTE RIPORTA CHE L’ACIDO HA EFFETTO LENTO E CHE QUINDI CE SE NE ACCORGE TARDI MA C’È, NON È ACQUA QUELLA CHE CADE.

IN PIAZZA CI SONO ANCHE I SUPPORTERS DI AHMADINEJAD E GLI SCONTRI SONO MOLTO INTENSI. QUALCUNO DICE CHE LA POLIZIA SI INTERPONE TRA LE DUE FAZIONI

PER SEGUIRE IN PRESA DIRETTA:

http://twitter.com/parastoo

http://twitter.com/oli2be

http://twitter.com/persiankiwi

http://twitter.com/hadinili

http://twitter.com/StopAhmadi

«Presto! Trovate quest'infedele Twitter ed uccidetelo!»

SULL’ALTRO FRONTE:

http://twitter.com/shahrzadmo

la povera Shahrzad è disperata e si cheide quando questi pazzi se ne torneranno a casa 😦 Da leggere per capire cosa vuol dire essere degli invasati molto per bene, son belle fette di prosciutto sugli occhi.

Aggiornamento 21/06: da Solleviamoci.wordpress.org un articolo uscito su L’Unità con una presunta cronologia della giornata di ieri e delle reazioni dei pezzi grossi

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Che Guevara & l’Imam Khomeini…

19 giugno 2009 at 00:31 (pensieri personali) (, , , , , , , , , )

Che Guevara e Khomeini di nuovo uniti?
Teocrazia + Anti-Fascismo = Teodem? Binetti 4 president 🙂

Se questa è un’altra “unità divergente” contro un nemico comune, come fu per la lotta contro lo Shah, sicuramente il collante non è la politica estera (indipendenza nazionale, anti-imperialismo…) Dicono che sia una faccenda di libertà, o liberalità, o magari liberismo. Non è chiaro. Anche se mi piace e mi viene facile vedere queste folle oceaniche in marcia come un enorme composito insieme di individui (una moltitudine?) mossi da un’esigenza profonda, un’esigenza di dignità e libertà, anche se entrambe coniugate nelle maniere più disparate.
Ma non siamo in Europa e fuori dalle grandi città, fuori da Teheran o meglio dalla zona Nord di Teheran, l’Iran ci assomiglia meno. In una misura che non mi è chiarissima, fuori dalle città si fa abbastanza la fame, trai contadini, le tessitrici di tappeti e i disoccupati, internet inizia appena a mettere radici, e solo trai giovanissimi. I sostenitori del compagno Mahmud vogliono solo il pane (o le patate), vogliono i proventi del petrolio, il sussidio che il governo ha finora erogato e che probabilmente un’amministrazione di colore diverso revocherebbe.
Mentre questi manifestanti che cercano? Più boutique e night club per tutti e tutte? e poi, possibile che questa che si vede nelle foto e nei video sia solo la classe media? Certo che per essere un paese “in via di sviluppo” l’Iran avrebbe un ceto medio esageratamente popoloso… Però è possibile che proprio la Repubblica Islamica abbia favorito l’espandersi della cultura un tempo elitaria dei professionisti laici, poliglotti e viaggiatori, degli intellettuali vissuti all’estero, degli studenti degli anni ’60 e ’70 educati in Francia, Svizzera, Germania o negli USA. Quando i mullah fecero sparire gli anticoncezionali per qualche anno non avevano messo in conto gli effetti di medio termine: hanno costretto lo strato sociale a loro più avverso a procreare più di quanto non avrebbe fatto per vocazione naturale. Non saranno tutti economicamente dei privilegiati nell’onda verde, ma è probabile che siano in molti ad essere in un posizione vantaggiosa dal punto di vista socio-culturale. I giovani che hanno il privilegio di avere famiglie accomodanti, che pagano le loro cauzioni quando vengono pizzicati ad un party clandestino anche a costo di ipotecare la casa, ora vogliono che anche lo Stato si adegui e smetta di interferire. Vogliono lo spazio pubblico. Vogliono che il loro “privilegio” socio-culturale venga ratificato informa di diritto legale. Vogliono anche smettere di essere associati nel mondo ad un governo sempre sopra le righe, sempre al confine tra il terrorismo e la barzelletta.
Gli altri invece chiedono solo patate. Un  nemico esterno da combattere per cui valga la pena fare sacrifici, per cui ci si possa sentire parte di un tutto monolitico e combattente, e le patate, qualcosa da mettere nello stomaco. Ma anche ordine, sicurezza, ed una causa comune per cui la propria indigenza possa elevarsi da condizione personale a simbolo di una scelta di campo, ed assurgere a manifestazione di abnegazione per un interesse superiore, l’interesse della nazione, una dimostrazione di amor patrio, e ovviamene di incrollabile, fervente, indefessa fede. E un capo che si assuma l’onere di rappresentarli ed incarnare l’ultimo bastione in difesa dall’avanzata dell’invasore che tutto contamina e distrugge, macchia e insozza.

E però sicuramente non è tutto qui.
Altrimenti in piazza con l’onda verde si vedrebbero solo giovani.
Altrimenti la presenza delle donne chador nero e nastro verde al polso alle marce resterebbe incomprensibile.
Altrimenti Che Guevara e Khomeini non sarebbero tornati ad incontrarsi nelle strade di Teheran.

In finale mi sembrano molto più compatti i supporters del Nano dell’Altopiano che non i suoi oppositori, come sempre!

[foto da Hamed Saber, qui e qui]

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Proteste in Iran: Nuovi link

17 giugno 2009 at 10:28 (notizie in pillole, rassegna stampa, rete&informazione) (, , , , , , , )

Un sostenitore del candidato presidenziale sconfitto Mousavi viene picchiato da agenti della sicurezza governativa mentre sue compagne vengono in suo soccorso durante gli scontri a Tehran, Iran, Domenica, 14 Giugno 2009

Dunque, prima di tutto le foto:

Video Report: Shooting At Tehran Protest

quindi la stampa italiana:

I giorni dell’Iran (dietro Moussavi c’è la regia di Rafsanjani e il bazar) di Tatiana Boutourline – 16/06/2009 [fonte: Il Foglio]

«E’ una rivoluzione, la guidano donne e blogger» di Alessandra Farkas – 16/06/2009 [fonte Il Corriere della Sera]

«Il despota ha rubato le elezioni» intervista a Fazeh Hashemi – 16/06/2009 [fonte Il Riformista]

Banisadr: questo voto è una frode del regime di Francesca Pierantozzi – 16/06/2009 [fonte Il messaggero]

Il destino di un Paese e le due facce di Ahmadinejad di Robert Fisk – 16/06/2009 [fonte L’Unità]

Poi un’intervista ad un leader del movimento studentesco pubblicata solo online:

Peace Reporter

aggiornamenti e commenti in italiano da Antonello Sacchetti (autore di 2 ibri sull’iran, giornalista e viaggiatore)

Antonello Sacchetti (per aggiornamenti molto più frequenti, vedere la sua pagina su facebook)

Infine un twitter collettivo sempre aggiornatissimo, dove trovare inofrmazioni in tempo reale e link utili:

twitter openiran

e un articolo interessante in inglese dell’agenzia Andkronos che riguarda Marjan Satrapi:

Iran: Filmmakers claim Mousavi won election 16/06/2009

E per chiudere un contributo dal sito Lenin’s Tomb

Iran vote and protests 15/06/2009

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Teheran Riot (link & foto)

14 giugno 2009 at 12:45 (notizie in pillole, rete&informazione) (, , , , , )

Ahmadinejad vince le elezioni con 62% dei voti. Irregolarità evidenti nelle votazioni.

A Teheran manifestazioni e scontri con la polizia. Più di 100 arresti, tra cui quelli di esponenti riformisti. Moussavi ai domiciliari. 3 morti e moltissimi feriti nelle manifestazioni. Rafsajani si è dimesso da tutti gliincarichi per protesta. La gente scende in strada spontaneamente, mentre i supporrters del presidente sono in marcia verso la capitale…

TEHERAN RIOT 1979 2009

Alcuni link dove trovare aggiornamenti, foto e video:

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